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Sei in: Home_news_Monaci: Lavoro toscano nel mondo, mai più per ragioni di bisogno

Firenze, 8 agosto - La spinta a lasciare la Toscana per impegnarsi e lavorare nel mondo “mai più dovrà essere dettata dal bisogno, né dall’impossibilità di realizzare compiutamente i propri progetti”. Questo l’auspicio del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci, in occasione della giornata del sacrificio italiano nel mondo, che si celebra oggi in memoria della tragedia di Marcinelle, di cui ricorre il 56° anniversario. L’Assemblea regionale, massimo organo di rappresentanza della comunità toscana, “vuole dedicare un commosso sentimento di gratitudine a tutti quei toscani che, nel tempo, hanno portato il nome di questa regione, delle sue città, dei suoi paesi, ai quattro angoli della terra, col loro lavoro ed il loro impegno. Sfuggendo spesso a condizioni di povertà e di miseria, ma anche spinti dalla curiosità e dalla voglia di conoscenza, insite nel codice genetico di questa nostra terra”.

Ricordo e senso del presente accompagnano la riflessione del presidente del Consiglio regionale. Monaci richiama “il sentimento di compassione per coloro che in quest’esperienza hanno patito lutti e dolore” e, insieme, “una responsabilità tutta istituzionale: impedire che la motivazione di chi parte sia dettata dal bisogno o, altrettanto, dall’impossibilità di mettere in pratica un progetto di piena realizzazione del lavoratore”. Compito delle istituzioni “è dunque quello di realizzare politiche che scongiurino nuovi flussi di emigrazione”. “Celebriamo questa ricorrenza – chiude Monaci – in un momento difficile per l’economia e per il lavoro, un momento che rende problematica l’esistenza a tante, troppe famiglie. L’auspicio in questa giornata, è che il futuro possa riservare al lavoro toscano la piena libertà di proporsi nel mondo”. (Consiglio Regionale della Toscana)

 

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