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Sei in: Home_news_La Toscana vola a New York per celebrare Vespucci

I legami tra l’America e la Toscana si fanno ancora più forti in occasione del quinto centenario dalla morte di Amerigo Vespucci. Mentre a Firenze è stata inaugurato il 3 marzo la mostra “Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo”, in Palazzo Strozzi, a New York il 22 febbraio è partita nella St. John’s University, “Amerigo’s America: The New World Honors Vespucci’s Ingenuity”. La rassegna bilingue organizzata dai “Fiorentini nel Mondo” in collaborazione con l’European School of Economics a Firenze e Assemblea dei Toscani nel Mondo e co-sponsorship del CUNY’s John D. Calandra Italian/American Institute, celebra il navigatore fiorentino che dà nome al’intero continente. “Amerigo’s America” è arrivata nella città del giglio a marzo e a ottobre andrà a Tokio.

Joseph Sciame, vicepresidente per le relazioni comunitarie della St. John’s e presidente del centro di cultura italiana dell’università, si è augurato che la mostra fosse visitata dalla comunità italo-americana e che, attraverso questa, si potesse percepire il contributo del mondo fiorentino a quello in cui si vive oggi. Il delegato dei fiorentini nel mondo a New York, Francesco Bardazzi, ha esaltato l’importanza di Vespucci che oltre ad un esploratore, è stato un grande “businessman”: “Vespucci fu un rappresentante dei grandi interessi economici di famiglie importanti, come i Medici di Firenze, ma era anche in contatto con la corte spagnola di Siviglia e con il regno francese. La scoperta dell’America stessa è stata un’attività imprenditoriale e Firenze era la New York di quel tempo, la capitale finanziaria del mondo”, sostiene Bardazzi.

La cultura dei mercanti fiorentini nel corso dei secoli XV e XVI è il tema centrale della mostra e vieni analizzato ulteriormente da Andrea Galluzzo, presidente dei fiorentini nel mondo che fornisce elementi utili ad analizzare la storia delle esplorazioni geografiche attraverso la lente della storia economica. Joan Marchi Migliori, presidente dei toscani nel mondo a New York vuole rinforzare ancora di più i legami con la Toscana “Anche se siamo un piccolo gruppo sia qui che in California, dove i toscani sono emigrati di più, speriamo di ampliare il nostro circolo con giovani membri ed anche ai Friends of Tuscany”, si augura. Bardazzi e Migliori spiegano che l’”appeal” della Toscana presso gli americani va ben oltre la storia e le radici famigliari: “Più di 30 mila studenti americani scelgono ogni anno di trascorrere un semestre a Firenze. Loro preferiscono il capoluogo toscano ad altre città italiane come Roma”, raccontano.

Le informazioni sono del portale nordamericano i-Italy www.i-italy.org.

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